Emozioni della battaglia

Mestieri e Alimentazioni ai tempi di Monteaperti



Il progetto prevede la ricostruzione di una piccola zona artigianale come quelle che caratterizzava i centri del XIII secolo mediante l’utilizzo della living history. Con il termine living history (letteralmente “storia vivente”) si indica un’attività a metà strada tra la rievocazione storica e l’archeologia sperimentale. Esperti reenactors (ricostruttori storici) basandosi su ricerche storiche, archeologiche ed iconografiche, sono in grado di riprodurre abiti, attrezzature ed ambienti di una determinata epoca e, durante gli eventi come questo pensato per Monteaperti, il loro compito è quello di agire, indossando abiti storici e utilizzando esclusivamente repliche di oggetti antichi, come se si trovassero nell’epoca ricostruita regalando al pubblico una full immersion in un mondo ormai passato. Il valore aggiunto sta nel fatto che i reenactors sono operatori esperti, perfettamente in grado di fornire informazioni storiche o scientifiche sull’attività che stanno svolgendo. Così, un falegname che sta levigando una tavola, una tessitrice che sta preparando il telaio o un soldato che si addestra all’uso delle armi, diventano, oltre che uno spettacolo, ricche fonti di informazioni per chiunque sia interressato, dal ricercatore al semplice curioso. In occasione del 4 settembre, 7 adulti e due-tre bambini, in abito medievale, dalle 18 alle 22, svolgeranno una serie di attività lavorative (oltre che illustrarle a tutti coloro che faranno domande e interagiranno con i reenactors) articolate in: il fabbro, il correggiaio (cuoiaio), la tessitrice, il tintore, il falegname, e la cucina. Le attività previste saranno svolte dalla Società Archeotipo (composta da docenti universitari e ricercatori in archeologia) da tempo attivi nella rievocazione e in archeologia sperimentale.